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Le aste giudiziarie, che riguardano soprattutto gli immobili, e che
sono disciplinate dalla Legge 302/1998.
Per molti si tratta di un vero affare, di una possibilità per acquistare immobili, anche prestigiosi,
a prezzi veramente stracciati, ma quali sorprese possono essere in agguato prima e soprattutto dopo
l’aggiudicazione?
Per rispondere a questa domanda, è necessario prima attuare delle precisazioni: innanzitutto le aste non
devono essere viste come una possibilità per arricchirsi, niente speculazioni quindi, anche perché esistono
già delle figure professionali che seguono tutte le vendite, pronte a lanciare una offerta se giudicano il
prezzo vantaggioso ed interessante.Inoltre è bene non montarsi la testa, anche quando ci si ritrova soli
ad una asta con un prezzo base molto basso ed un lotto particolarmente invitante; non è detto, infatti,
che l’aggiudicazione dell’immobile in sede d’asta comporti automaticamente lo status di proprietario.
Esistono due tipi di aste: quelle per incanto e quelle senza incanto; queste
ultime assomigliano alle gare di appalto in busta chiusa dove, per poter partecipare,
bisogna necessariamente fare una offerta scritta con carattere vincolante.
Ma la maggior parte delle aste è costituita dal tipo con incanto dove, dopo una attenta valutazione
del prezzo base dell’immobile e dopo una altrettanto attenta perizia, se favorevoli all’acquisto,
bisogna versare la cauzione, generalmente pari al 25% del prezzo base.
Per essere informati sulle aste giudiziarie, esiste per ogni provincia un apposito periodico Il
Foglio Annunci Legali - , difficilmente reperibile in edicola, ma a cui è facile abbonarsi; altro
passo importantissimo sarà costituito dalla visita dell’immobile, ma attenzione, perché tale passo,
essenziale per una attenta valutazione, potrebbe risultare difficile, soprattutto se la casa è ancora
abitata dal legittimo proprietario ancora speranzoso di poter risolvere in maniera meno drastica i
suoi problemi con i creditori.
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